Per la stesura della presente scheda abbiamo fatto riferimento ai seguenti testi:
Chiappa B., Antiche corti rurali nel comune di Isola della Scala, Biblioteca Comunale di Isola della Scala, Verona, 1981.
Chiappa B., Sandrini A., Villa Pindemonte a Isola della Scala, Stamperia Valdonega, Arbizzano, 2001

Esterno della Corte V Pindemonte a Isola della Scala

Le origini del feudo dei Pindemonte ci portano al 1435 quando Giovanni Pindemonte acquista tutti i diritti e la giurisdizione di vicariato in pertinenza di Settimo e Isola Della Scala per il prezzo di mille ducati d'oro. La casa padronale, dell'architetto Alessandro Pompei, datata 1742. La corte si compone di due nuclei, quello attiguo alla villa, e quello ad occidente della stessa dove situato l'oratorio di S. Francesco Saverio.
Sopra il portone posteriore di accesso alla villa presente lo stemma dei Pindemonte - Rezzonico.

Numerose sono le statue presenti dello scultore Lorenzo Muttoni presenti all'esterno della villa e
tutte rappresentano personaggi mitologici.
Sulla facciata della villa spiccano le statue raffiguranti gli dei:




Vertummo

Mercurio

Zeus

Bacco

Como

Pomona


Lungo il viale d'ingresso sono presente anche le statue di:
Mercurio, Minerva, Afrodite, Giunone, Giove e Apollo.



Retro della Villa





Scuderie





Il primo a destra il blasone della famiglia Pindemonte; lo stemma composto da uno scudo semplice con all'interno un pino sopra un monte, in cima la corona italiana di marchese. Il secondo di sinistra appartiene alla famiglia Castelbarco; si tratta di uno stemma inquartato al primo e quarto con leone rampante e al secondo e terzo con serpente visconteo, con capo dello stesso leone rampante. Al centro, vi uno scudetto con l'aquila bicipite imperiale, sormontata dalla lettera F e dal numero romano III. Tutto lo stemma sovrastato dalla corona italiana di conte. Gli stemmi sono stati realizzati attorno al 1880, quando la marchesina Maria Pindemonte si spos con il conte Tommaso Castelbarco Visconti di Milano.