Stemmi ecclesiastici a Isola della Scala

Nei secoli passati, la Parrocchia di Isola della Scala disponeva di molte proprietà che le garantivano cospicue rendite. Per questo motivo era molto ambita e pertanto attribuita direttamente dal Papa a prelati dell'alto clero, che si limitavano a percepirne le rendite senza mai abitarvi, commissionando ad altri sacerdoti il compito di guidare la parrocchia.
E' per questo che numerosi sono gli stemmi presenti in Abbazia, in vari oratori e in altri immobili attigui.



Questo stemma in tufo si trova sopra la porta d'ingresso della pila dell'Abate, così chiamata in quanto di proprietà della parrocchia nei secoli passati. Lo stemma appartiene all'Abate Bartolomeo Cartolari.
Scudo perale con torre aperta a due finestre e mura con merli. Lo stemma è sormontato da mitria, sul lato sinistro il pastorale.

Sec. XV







Questo stemma si trova sulla parete nord della Canonica Abbaziale. Appartiene all'Abate Bartolomeo Cartolari.
Scudo gotico con fascia centrale doppiomerlata. Lo stemma è sormontato da mitria, sul lato sinistro il pastorale.

Sec. XVII







Questo stemma si trova in Abbazia sopra la pietra tombale dell'Abate Vincenzo Quirini.
Scudo sagomato con fascia centrale caricata di tre gigli. Sormontano lo stemma mitria e pastorale.

Sec. XVI







Questo stemma si trova sulla parete nord della Canonica Abbaziale. Appartiene all'Abate Vincenzo Quirini.
Scudo sagomato con fascia centrale caricata di tre gigli. Sormontano lo stemma mitria e pastorale.

Sec. XVII







Questo stemma in gesso si trova all'interno dell'Abbazia sulla parete est. Appartiene all'Abate Niccolò Del Bene.
Scudo sagomato a tre bande doppiomerlate. Sormontano lo stemma mitria e pastorale.

Sec. XVI







Questo stemma in pietra si trova all'interno dell'Abbazia sopra l'arcone dell'Altar Maggiore. Appartiene all'Abate Niccolò Del Bene.
Stemma a cartoccio d'oro a tre bande doppiomerlate di rosso.

1590







Questo stemma si trova sulla parete nord della Canonica Abbaziale. Appartiene all'Abate Niccolò Del Bene.
Scudo sagomato a tre bande doppiomerlate. Sormontano lo stemma mitria e pastorale.

Sec. XVII







Questo stemma dipinto ad affresco si trova sul soffitto dell'archivio della Canonica Abbaziale. Appartiene all'Abate Niccolò Del Bene.
D'oro a tre bande doppiomerlate di rosso.

1584







Questo stemma si trova all'interno dell'Abbazia, al centro del timpano sopra l'Altar Maggiore. Appartiene al Vescovo di Verona Agostino Valier.
Stemma a cartoccio: spaccato, d'oro e di rosso, all'aquila abbassata, linguata e coronata dell'uno e dell'altro. Sovrasta lo stemma il galero con 12 fiocchi.

1590







Questo stemma ad affresco si trova all'interno dell'Abbazia, in alto a sinistra sulla parete est. Appartiene all'Abate Silvano Cocconio.
D'azzurro al montone saliente d'oro. Lo stemma ha come supporti due sibille.

Sec. XVII







Questo stemma si trova sulla parete nord della Canonica Abbaziale. Appartiene all'Abate Silvano Cocconio.
Stemma a cartoccio: d'azzurro al montone saliente d'oro. Lo stemma ha come supporti due sibille, è sormontato dal galero affiancato da mitria e pastorale. Ai piedi dello stemma è presente la testa di un leone, in cima invece il volto di un angelo.

Sec. XVII







Questo stemma in pietra si trova sotto la statua di San Giovanni presente sul sagrato dell'Abbazia. Appartiene all'Abate Silvano Cocconio.
Stemma a cartoccio in pietra: montone saliente. Lo stemma è sormontato dal galero e affiancato da mitria e pastorale.

Sec. XVII







Questo stemma scolpito in pietra si trova sotto il piedistallo della statua di S. Paolo presente sul sagrato dell'Abbazia. Appartiene all'Abate Silvano Cocconio.
Stemma a cartoccio in pietra: montone saliente. Lo stemma è sormontato dal galero e affiancato da mitria e pastorale.

Sec. XVII







Questo stemma si trova sulla parete nord della Canonica Abbaziale. Appartiene all'arciprete Antonio Pulcri.


Sec. XVII








Questo stemma si trova sulla parete nord della Canonica Abbaziale. Appartiene al Cardinale Cristoforo Maroni.
Seppure con difficoltà, è ancora visibile il leopardo in maestà che caratterizza questo stemma. Lo scudo sagomato è sormontato da galero con venti fiocchi, mitria e pastorale.

Sec. XVII







Questo stemma in pietra si trova sopra la porta d'ingresso della chiesa della Madonna al Ponte della Formiga. Appartiene all'Abate Gerolamo Bongiovanni.
Scudo perale: Croce di S. Andrea.
Sormontano lo stemma il volto di un angelo e la corona; ai lati mitria e pastorale.

1687







Questo stemma si trova all'interno della Chiesa della Madonna in località Bastia. E' dipinto sulla tela posta sull'altare di sinistra. Appartiene all'Abate Gerolamo Bongiovanni.
Stemma a scudo semplice: Croce di S. Andrea.
Sormontano lo stemma la corona, mitria e pastorale.
Sorreggono lo stemma due putti.

fine Sec. XVII







Questo stemma si trova sulla parete nord della Canonica Abbaziale. Appartiene all'Abate Gerolamo Bongiovanni.
Lo stemma ad affresco è caratterizzato dalla croce di S. Andrea, che ora purtroppo non è più visibile. E' sormontato dalla croce e sulla destra appare il pastorale.

Sec. XVII







Questo stemma in pietra si trova sulla parete ovest del cortile interno dell'Abbazia. Appartiene al Cardinale Giovanni Michieli.
Stemma sagomato, fasciato e caricato nelle fascie da bisanti in numero di 6-5-4-3-2-1, sormontato da galero con venti fiocchi.

Sec. XVII






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Molto Reverendo don Simon Verdelloni

Molto Reverendo don Vincenzo? Peroli

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Molto Reverendo don Dominico Maiol

Molto Reverendo don Stefano Massa

Molto Reverendo don Gerolamo Turella

All'interno delle lunette del soffitto a vele della sacrestia vecchia dell'Abbazia è presente un ciclo di quindici affreschi che narrano la vita e i miracoli di S. Stefano. Della vita, in particolare, sono presenti la lapidazione e l'invenzione della tomba. Alla base di ogni episodio c'è una breve descrizione in versi della vicenda e il nome con lo stemma del religioso committente. Sulla base stilistica e con riferimento ai nomi dei committenti si può far risalire la realizzazione di questo ciclo di affreschi tra le fine del '600 e gli inizi del '700.