Tramonto di primavera


Ultimo raggio del morente sole,
Che t'indugi amoroso all'orizzonte,
Oh, come smorto d'un pallor di viole
Avvolgi a me la pensierosa fronte!

Sole di Dio, non v'è raggio nell'alma,
Fede non v'è nella virtude umana;
Sole, vorrei per un istante, calma
Trovarmi dalla vita in te lontana.

Vorrei dimenticar, vivere un'ora
Di benedetto e riposante oblio,
Dimenticare il mal, che m'addolora
Per affissarmi unicamente in Dio.

Sole, vorrei nella tua luce santa
Assopirmi così, senza ritorno,
Sì che, doma non già, dal duolo infranta
Mi ritrovasse, risorgendo, il giorno.

30 marzo 1919