A Belfiore

(dove mi condusse mio Padre il 27-XII-1917


"...fulgente Belfiore, ara di martiri"


Nebbia nel cielo: anche su l'anima
Steso č un velo d'agonia;
Nel mio cor risento i palpiti
De la dolce scorta mia.

Ecco, appare l'ara fulgida,
Ecco il sacro monumento,
Ecco il luogo, dove impavida,
Fino a l'ultimo cimento,

Cadde oppressa dal carnefice
E la morte con la morte
Vinse, in una fede eroica,
La magnifica coorte.

Due sublimi il cor mi vincono
Vision, quasi divine:
L'ara sacra, su cui piegasi
Il paterno, argenteo crine.

Rompe il sol le nubi; il tumulo
Di sua luce eterna investe;
Cosė Dio suole por termine
De la Patria a le tempeste.

Oggi ancor de' nostri mārtiri
Non č chiusa la stagione...
Fino a quando de l'Italia
Durerā la passione?