Scoramento


O profumati colli di Toscana,
Quel che vi chiedo non lo so, ma forse
D'una pia conservate eco lontana
Voce che, un giorno, al mio dolor soccorse;

E quel sentor che da le vostre emana
Coste fiorite da' bei rivi corse
Forse di quel ch'io cerco, de la strana
Illusion da che mai non si torse

L'anima mia per il cammin fallace:
Che dopo il lungo invan pianto versato,
Dopo le lotte combattute invano,

Preso s'accolga alfin lo spirto in pace,
Come reduce uccello al nido amato
E non mi sia l'ultimo d lontano.

Veneri di Pescia, agosto 1921