Il 14 gennaio 1918


cadde, infranta dal cannone austriaco la statua
della Madonna, che s'ergeva sul monte Grappa

Scesa è la Madre da quel cieco infranta
Satanico furor che tutto schianta,

Martire anch'Ella, quasi de' suoi figli
A divider le pene de' perigli.

Sereno auspicio! non così più soli
Contro sarem de l'oste a gli empi stuoli,

Vincer così dovrà la forza sacra,
Cui fede, amore e dritto uman consacra,

E allor che da le fumide rovine,
Da le stragi che fur senza confine,

La vita emergerà de l'ideale,
Da la materia sprigionate l'ale,

Ne la maestà del trono che di nevi
S'erge solenne tra le nubi lievi;

A custodir le terre omai redente,
Risorgerà l'Imagine imponente,

De' Martiri non più Regina Augusta,
Ma de la gloria italica vetusta.