Federico I Hohenstaufen detto Barbarossa

Federico Barbarossa – ritratto realizzato da Christian Siedentopf (1847)

Nella seconda metà del XII secolo, l’imperatore Federico I Barbarossa scese in Italia con l’obiettivo di restaurare l’autorità imperiale e sottomettere il ribelle comune di Milano. Durante il suo passaggio nel territorio veronese, dove ricevette il sostegno della città scaligera, l’esercito imperiale si accampò strategicamente tra Povegliano e le valli del Tartaro.

In questo contesto, Federico I iniziò a colpire Milano non solo militarmente, ma anche giuridicamente ed economicamente, premiando le città a lui fedeli. Un documento fondamentale in tal senso è il diploma del 1155, con il quale l’Imperatore privò Milano del diritto di battere moneta, trasferendo tale privilegio alla zecca di Cremona, alleata storica dell’Impero. Il testo recita infatti:

«[…] eorum merita digne remunerare volentes, jus facendae monetae, quo Mediolanenses a privabimus, Cremonensibus donavimus. Actum in Territorio Veronensi, apud Insulam Acenensem. Anno dominicae Incarnationis MCLV.»1

La clausola finale (Actum in…) è la ‘pistola fumante’ storiografica: lo storico Carlo Cipolla, confortato dagli studi di Don Pietro Garzotti, identifica inequivocabilmente l’Insula Acenensem con il territorio di Isola della Scala.

Questo bando contro Milano non fu un atto isolato, ma un insieme di sentenze emesse in diverse tappe; il fatto che una delle più gravi — la privazione del diritto di zecca — sia stata siglata apud Insulam Acenensem dimostra che Isola della Scala fu sede della cancelleria imperiale e testimone oculare della nascita della strategia punitiva del Barbarossa contro il comune ambrosiano.


Traduzione: E poiché la città di Cremona, più di tutte le città d’Italia, è sempre fiorita maggiormente nella fede e nella probità, e in tutta onestà, ed è stata più esperta negli affari militari, ecc., desiderando ricompensare degnamente i loro meriti, abbiamo concesso agli abitanti di Cremona il diritto di coniare moneta, di cui priveremo gli abitanti di Milano. Atto nel territorio di Verona, sull’Insulam Acenensem. Nell’anno dell’Incarnazione di Nostro Signore 1155. Per la terza indizione, durante il regno dell’imperatore Federico, nel quarto anno del suo regno e il primo del suo Impero.

Fonti:
Periodico di numismatica e sfragistica per la storia d’Italia, volume I, Firenze, 1808, pag. 56
Archivio Storico Lombardo, serie terza, Volume VII, Anno XXIV, Milano, 1897, pag. 174
Nuovo Archivio Veneto, Tomo X – Parte II, Venezia, 1895, pag. 410
P. Garzotti, Appunti storici sopra Isola della Scala. Tipografia A. Merlo, Verona, 1879.
P. Garzotti, Le Pievi della città di Verona e la Pieve d’Isola della Scala, Tipografia A. Merlo, Verona, 1882.
G.B. Bonetto, Il priorato di San Silvestro e i suoi possessi in Isola: le manifestationes del 1178, in Territorio e società rurale nella media pianura veronese, a cura di B. Chiappa, Comune di Isola della Scala, Vago di Lavagno 2002, pp. 53-55.